Candelo, in breve
Candelo (Candèj in piemontese, Canderium in latino) è un comune italiano di 7 205 abitanti della provincia di Biella in Piemonte. Il centro storico è conosciuto soprattutto per la presenza dell'omonimo ricetto medioevale. Il suo territorio boschivo denominato Baraggia fa parte della Riserva naturale orientata delle Baragge.
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Nel corso della seconda guerra mondiale, Candelo fu uno dei comuni del Piemonte adibiti a località di internamento libero per ebrei stranieri. Vi soggiornarono a domicilio coatto due ebrei di origine tedesca giunti profughi in Italia. Con l'occupazione tedesca e la Repubblica Sociale Italiana, essi riuscirono a sfuggire alla cattura e alle deportazioni, fino alla Liberazione. Lo stemma del comune di Candelo è stato riconosciuto con decreto del capo del governo dell'8 agosto 1931. Si trova anche una descrizione di fine Ottocento: Partito: il 1º di rosso a due candele d'argento, una accanto all'altra; il 2º troncato: di sopra d'argento a due chiavi di nero, decussate e con l'ingegno all'insù ed all'infuori; di sotto d'azzurro al paese di Candelo al naturale.
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Ricetto di Candelo, struttura medievale fortificata per l'accumulo di beni Palazzo Comunale, situato in Piazza Castello, a ridosso del Ricetto, del quale nel 1816 fu abbattuta una porzione per fare spazio al nuovo edificio. Fu progettato e realizzato dall'architetto Nicola Tarino. Chiesa di Santa Maria Maggiore, situata in via Roma, è una chiesa risalente al XII secolo. Ha subito ripetute modifiche e ampliamenti fino al XVIII secolo. Preziose sono le rifiniture interne in legno; conserva opere d'arte del XVII secolo. Chiesa di San Lorenzo, è situata nella omonima via, e la sua originaria edificazione viene fatta risalire a un periodo antecedente l'anno 1000. È stata interamente ricostruita in stile barocco nella seconda metà del XVII secolo.
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