Ronco Biellese, in breve
Ronco Biellese (Ronch ëd Biela in piemontese) è un comune italiano di 1 394 abitanti della provincia di Biella in Piemonte.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Ronco, in epoca medievale, appartenne ai vescovi di Vercelli. Passato in mano ai Savoia (1379), il paese venne infeudato a Gottofredo di Buronzo e ad altri col titolo di Signore (XV-XVI secolo). Nel 1620 Carlo Emanuele I donò Ronco e Zumaglia a Pietro d'Albier, cui conferì il titolo di Conte. Il feudo passò, successivamente, nelle mani di Caterina Chiambò, di Anna Margherita Buneo, del senatore Guglielmo Leone (1671). Quest'ultimo, avendo ottenuto il titolo di Conte di Ronco e di Zumaglia, nel 1736 vendette Ronco a Carlo Francesco Avogadro, signore di Cerreto. Alla fine del XVIII secolo, Ronco, sotto la scia della rivoluzione, si proclamò comune autonomo.
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La chiesa parrocchiale è dedicata a San Michele Arcangelo ed è stata edificata nel 1600. La chiesa è ad una sola navata, decorata agli inizi del 1800. All'interno risulta ricca di opere d'arte (pulpito di Bartolomeo Termine, seconda metà Seicento; l'altare maggiore in marmi policromi; la via crucis, opera dello scultore Serpentiero del 1750). La“Casa Parrocchiale” è una costruzione di impianto tardo settecentesco, come ne denuncia l'iscrizione sul vertice del fronte meridionale, poi rimaneggiata nel corso dell'Ottocento. Il lotto di costruzione è adiacente alla seicentesca Chiesa parrocchiale dedicata a S. Michele Arcangelo.
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metà settembre: Sagra del pailét. Festa annuale, nata nel 2001 e della durata di un fine settimana, dedicata ai manufatti di terracotta, la cui produzione era molto importante a Ronco. Dal 2006 al 2015 e nel 2019 c'è stato un gemellaggio culturale con Enköping, in Svezia, con la presenza, nel periodo di Santa Lucia, di un gruppo di ragazze che giungeva in paese per eseguire i canti e la processione dedicati alla santa nella tipica tradizione svedese. Inoltre, la locale squadra giovanile di calcio ha partecipato alla Global Cup (UNICEF) sempre ad Enköping. I rapporti tra Ronco e la Svezia sono comunque ancora proficui grazie alla presenza di altri gruppi che allietano le manifestazioni del paese.
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Per secoli la lavorazione e produzione delle "bielline", manufatti in terracotta, ha fatto di Ronco uno dei centri più importanti nel settore delle stoviglie popolari. È presente un ecomuseo che descrive la storia di questa produzione nel paese; al suo interno si possono ammirare moltissimi manufatti originali di terracotta. Il commercio di tali manufatti non era circoscritto all'area biellese, ma si estendeva in gran parte del nord Italia e al vicino Canton Ticino. Attualmente, nel comune, sono presenti alcuni stabilimenti tessili tra cui il Lanificio Angelico (fondato da Giuseppe Angelico).
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Ronco Biellese si trova al centro della Provincia di Biella nell'altopiano che parte a est del capoluogo e termina nei pressi di Cossato. Il paese è situato, inoltre, a mezza costa rispetto alla collina dominata dal Brich su cui sorge il Castello di Zumaglia, attorno al quale nel 1995 è stata istituita una Riserva naturale regionale. Il clima è tipicamente continentale, di transizione dalle montagne alla pianura. In inverno fa parecchio freddo, molte volte si scende sotto lo zero, con frequenti nevicate. L'estate è calda, ma non eccessivamente, con temperature che, di norma, difficilmente superano i 30° se non nelle ondate di calore; in questa stagione sono frequenti i temporali. I periodi più piovosi, come in tutta la provincia del resto, sono la primavera e l'autunno.
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